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DiVino Argento: uva e nanoparticelle alleate per sconfiggere le infezioni batteriche

Progetto per una campagna di crowfunding dell’Università di Pavia – Presentazione del progetto

Team di progetto (Dipartimento di Chimica ‐ Dipartimento di Scienze del Farmaco)

Angelo Maria Taglietti ‐ Professore Associato ‐ Team leader
Silvia Rossi ‐ Professore Associato ‐ Supervisore del progetto
Piersandro Pallavicini – Professore Ordinario – Responsabile della attività di sintesi dei nanomateriali
Pietro Grisoli ‐ Ricercatore ‐ Responsabile della valutazione in vitro dell’attività antimicrobica dei prodotti sviluppati
Giacomo Dacarro ‐ Ricercatore ‐ Sintesi dei nanomateriali
Agnese D’Agostino ‐ Assegnista di ricerca ‐ Sintesi dei nanomateriali
Barbara Vigani ‐ Assegnista di ricerca ‐ Responsabile della valutazione in vitro dell’attività di promozione della guarigione delle ferite cutanee dei prodotti sviluppati

Titolo

DiVino Argento: uva e nanoparticelle insieme per sconfiggere le infezioni batteriche

Sottotitolo

Un approccio verde per una nuova generazione di medicazioni farmaceutiche, a base di nanoparticelle di argento sintetizzate a partire da sali di argento e vinacce, in grado di vincere la resistenza batterica per il trattamento delle ulcere cutanee croniche.

Parole chiave

Nanotecnologie, Chimica verde, Antibatterici, Nanoparticelle di Argento, Vinacce, Antiossidanti naturali, Ulcere cutanee, Rigenerazione e riparazione tissutale

Descrizione del progetto

Come abbiamo dimostrato in ricerche precedenti, alcune sostanze naturali sono in grado di trasformare i sali d’argento in nanoparticelle d’argento (AgNP). Vorremmo approfondire questa ricerca utilizzando le sostanze naturali presenti nelle vinacce, sfruttando le ricche possibilità offerte dalle molteplici tipologie di uve tradizionalmente coltivate sul territorio pavese.
Ci proponiamo di preparare le AgNP mediante sintesi green, cioè sintesi “rispettose” dell’ambiente (senza l’uso di prodotti chimici dannosi) ed “economiche” grazie all’impiego di scarti della lavorazione enologica (vinaccioli, bucce, graspi). E’ noto che le vinacce e i prodotti derivati (ad esempio gli estratti di vinaccioli) sono ricche in sostanze quali il resveratrolo e i polifenoli, che presentano proprietà antimicrobiche, antiinfiammatorie e dermoprotettive. Dell’Argento, specialmente nella sua forma nanoparticellare, sono ben note le eccellenti proprietà antibatteriche, efficaci anche contro ceppi antibiotico‐resistenti, che rendono inefficaci i trattamenti antibiotici convenzionali.

Il progetto prevede quindi di preparare AgNP rivestite con le sostanze naturali provenienti dalle vinacce da utilizzare per la lotta contro batteri antibiotico‐resistenti, responsabili della cronicizzazione delle ulcere cutanee (ulcere croniche diabetiche, piaghe da decubito, …). Le piccole dimensioni dei sistemi assicureranno una rapida penetrazione dell’argento nelle cellule batteriche e quindi una efficace azione battericida, mentre il rivestimento con sostanze derivate dall’uva, non solo migliorerà la biocompatibilità dei prodotti nei confronti delle cellule del nostro organismo, ma promuoverà anche la guarigione delle lesioni trattate.
Dato che forma e dimensioni dei nano‐materiali influenzano le loro proprietà, una parte importante della ricerca sarà rivolta allo studio razionale di come le condizioni di sintesi (tipo di scarto, tipo di estratto, qualità di uva, temperatura e concentrazione dei reagenti, solo per fare alcuni esempi) influiscano su tali caratteristiche, e quindi sulla efficacia terapeutica dei prodotti sviluppati.

Immagine / logo del progetto

È in via di realizzazione: stiamo pensando a un tralcio stilizzato nel quale gli acini d’uva vengono sostituiti da “acini” di Argento, e una foglia verde rappresenta l’approccio green.

Perché ritieniamo che il progetto sia particolarmente innovativo e rivoluzionario?

L’idea progettuale si basa sullo sfruttamento della capacità che possiedono alcune sostanze naturali provenienti dai prodotti di scarto della lavorazione dell’uva (vinacce) di trasformare i sali d’argento in nanoparticelle d’argento (AgNP). Viene utilizzata una metodologia in grado di valorizzare i rifiuti agroalimentari con una tecnica del tutto ecologica, per ottenere un prodotto scientificamente innovativo e sicuro, strategico nella lotta alle infezioni da parte di ceppi di microbi antibiotico‐resistenti e in grado di promuovere cura e riparazione dei tessuti in ulcere cutanee gravi.

Diversi sono quindi gli aspetti innovativi:

1) la trasformazione di sali d’argento in nanoparticelle, grazie a sostanze naturali presenti nei prodotti di scarto dell’uva

2) il prodotto ottenuto che, grazie alla sinergia tra sostanze naturali e nanomateriali, presenta proprietà uniche

3) la metodica green impiegata per la preparazione dei nanosistemi

Perché ritieniamo che il progetto abbia una particolare valenza emozionale in grado di creare grande
interesse per un ampio pubblico?

Un progetto come questo mescola e coinvolge aspetti legati alla tradizione (il lavoro nelle campagne, la cultura del vino), a una percezione della chimica “non pericolosa” (la green chemistry fortemente legata alle sensibilità ecologiche) con lo sguardo rivolto al presente (della ricerca) e al futuro immediato (della sua applicazione).
Parliamo di una delle più promettenti applicazioni delle nanotecnologie: la lotta ai batteri antibiotico‐resistenti e ai biofilm batterici. Possiamo solo immaginare la rilevanza che un progetto che unisce vino e territorio con scienza, nanotecnologie, salute e ecologia, potrà avere sui media tradizionali (giornali locali, edizioni locali di giornali nazionali, tg regionali etc), ma siamo certi che sarà molto rilevante.

Come funziona? Perché cerchiamo gli sponsor? Quanto chiediamo agli sponsor? Quanti sponsor cerchiamo?

Una tipica campagna di crowfunding (si veda la piattaforma con i progetti in fase di raccolta alla pagina: https://universitiamo.eu/ ) dura minimo quattro mesi, approssimativamente da aprile alla fine di luglio, oppure da settembre a dicembre. Il meccanismo della campagna è semplice: chi vuole dona la cifra che preferisce tramite paypal o bonifico. Se si raggiunge almeno l’80% del goal indicato i fondi vengono trasferiti alla ricerca, se si fallisce il raggiungimento di questa soglia, le donazioni tornano ai finanziatori. Un'informazione importante è che le donazioni sono fiscalmente detraibili.
Il ruolo degli sponsor è anche quello di “coprire le spalle” ai progetti, assicurando una base dalla quale partire per raggiungere i goal programmati.

Il nostro progetto prevede il raggiungimento dei seguenti goal:

1) Primo goal 12500 euro (borsa di studio di sei mesi)

2) Secondo goal 25000 euro (assegno di ricerca di un anno)

3) Terzo goal 50000 euro (due assegni di ricerca di un anno)

Da un punto di vista scientifico, i tre goal corrispondono a altrettanti stadi di avanzamento della ricerca.

1) Primo goal: individuazione delle condizioni di sintesi green ottimali per la preparazione dei nanosistemi

2) Secondo goal: identificazione della forma e dimensioni ottimali dei nanosistemi per massimizzarne l’efficacia (effetti antibatterici, antiinfiammatori e di promozione della rigenerazione tissutale)

3) Terzo goal: veicolazione dei nanosistemi in preparazioni farmaceutiche (geli, creme, pomate, cerotti medicati…).

A seguito del raggiungimento del terzo goal puntiamo alla brevettazione dei prodotti e non escludiamo la creazione di uno spin‐off accademico, gestito dai ricercatori formati grazie alla campagna di crowdfunding.
Quello che chiediamo alle aziende che volessero diventare nostri “sponsor” quindi è l’impegno per un contributo al finanziamento del progetto e alla realizzazione delle iniziative di raccolta fondi. L’Ateneo di Pavia approva il lancio di quei progetti di crowdfunding che contengano idee forti, innovative e coinvolgenti (e le nostre, dai primi riscontri, sono risultate tali) e che abbiano “le spalle” sufficientemente coperte dall’impegno di qualche sponsor, in modo da assicurare una buona partenza del progetto e la riuscita almeno del primo goal.
Un’altra cosa che gli sponsor potrebbero fare è quella di aiutare nella realizzazione di gadget per coloro che fanno microdonazioni, i cosiddetti ”riconoscimenti” o “rewards” (esempi per altre campagne si trovano sul sito https://universitiamo.eu/): cavatappi con logo del progetto, bottiglie e cofanetti di bottiglie offerti dagli sponsor ai microdonatori sopra i una soglia minima da definire, ringraziamenti nelle pubblicazioni ai donatori/sponsor/sostenitori sopra i 1000 euro. Altro potrà essere concordato con gli sponsor.

Tra le iniziative che abbiamo in mente, tutta da valutare e definire con gli sponsor, ci sono:

1) Degustazioni offerte dalle Aziende Vinicole che vorranno partecipare alla sponsorizzazione, da tenersi nei cortili e negli spazi storici dell’Ateneo, o nei collegi Edisu.

2) Aperitivi (anche in musica) presso le sedi delle aziende stesse, durante i quali pubblicizzare il crowdfunding.

3) Iniziative concertistiche (musica classica, musica sinfonica, musica da camera) che coinvolgano realtà musicali giovanili cittadine o provinciali (anche in questo caso sarebbe essenziale un coinvolgimento degli spazi storici dell’ateneo). Le iniziative che coinvolgono giovani musicisti, soprattutto se delle scuole elementari e medie, sono particolarmente preziose, dato che tendono a coinvolgere gruppi familiari anche numerosi. Ad esempio ci è stata assicurata la disponibilità della Associazione Crescendo in Musica di Pavia, con le orchestre Suzuki e Hemiolia, realtà ben radicate nel territorio pavese (http://idoapp.it/orchestra‐suzuki‐pavia/, http://idoapp.it/hemiolia‐orchestra/), e contatti con altre orchestre legate al territorio pavese e milanese sono in fase di definizione.

4) Ci piacerebbe se possibile coinvolgere le cantine in una “asta benefica” che veda come oggetti da bandire bottiglie antiche, pregiate e/o particolari.

È inoltre previsto dall’Ateneo che gli sponsor che contribuiranno con una donazione di almeno 1000 euro avranno riportato riconoscimento e logo nella apposita sezione dedicata all’interno della pagina del progetto.

Cosa riceve in cambio lo sponsor?

1) Oltre alla visibilità sul sito (nella sezione dedicata), l’Ateneo è in grado di offrire i suoi spazi per iniziative che vorremo concordare. La prima cosa che ci viene in mente, nel caso di una cantina è una degustazione dei prodotti nei cortili dell’università, o un aperitivo per gli studenti in qualche occasione particolare, piuttosto che visite guidate alle cantine all’interno di una manifestazione di presentazione del progetto, o a concerti con giovani musicisti da tenersi presso le aziende. Siamo ovviamente pronti ad ascoltare le vostre proposte.

2) Anche dal punto di vista della presenza sui social network immaginiamo un ritorno forte per gli sponsor. Il crowdfunding si basa anche sul passaparola e sulla visibilità sui social: il nostro impegno a dare visibilità al progetto di raccolta fondi si tradurrà ovviamente in visibilità per gli sponsor.

3) Come già detto, possiamo solo immaginare la rilevanza che un progetto che unisce vino e territorio, scienza e nanotecnologie, salute e ecologia, potrà avere sui media tradizionali (giornali locali, edizioni locali di giornali nazionali, tg regionali etc), ma siamo fiduciosi che sarà molto rilevante, anche per il ritorno di immagine agli sponsor.

Coming soon…!! Da settembre sulla piattaforma dell'Unviersità di Pavia: www.universitiamo.eu